martedì 14 luglio 2015

SE MI PERDO....!

www.beabarthes.com
www.semiperdo.com

 Se mi perdo” mi ritrovi con lo smartphone 
Bea Barthes lancia l’innovativo sistema per rintracciare i bimbi in caso di smarrimento


Qual è l’incubo peggiore di ogni genitore? Sicuramente perdere di vista il proprio piccolo.

Io vado in Versilia, la spiaggia è lunga 5 Km, gli ombrelloni similissimi (il verde va di moda), i bagnini hanno tutti t-shirt rosse e occhialoni da sole moda. In riva al mare non ci sono segnali strani tipo un castello giocattolo, una fontana, un gazebo.....Io ho due figli, mia sorella ne ha 3 e tra loro e tutti gli amichetti presenti in riva al mare che scorrazzano sotto il nostro ombrellone tocchiamo limiti di una ventina di bambini. Ogni tanto come pazzi li contiamo e parte sempre un
Ohhhhh dove è Maria??? Dove è Carlo? Dove è Tommi?
E via che parte il panico, perchè passi per i grandicelli a cui abbiamo insegnato il nome dello stabilimento balneare, i piccolini, che amano scappare e sperimentare i giochi degli altri bagni, ci terrorizzano.
Spesso li ritroviamo all'ombrellone accanto o sotto una sdraio all'ombra. ALtre volte grazie all'efficenza dei bagnini che con la radio comunicano subito la sparizione o il ritrovamento di un bambino, si tira un sospiro di sollievo.
Ecco eprchè sento di consigliare questo prodotto!

Da Bea Barthes, nuovo brand di abbigliamento bimbi 0-6 anni, arriva la soluzione “Se mi perdo”, speciali etichette disponibili su ogni capo e un simpatico braccialetto, entrambi dotati di un mix di tecnologie in grado di far ritrovare velocemente il bambino in caso di smarrimento.
Basta infatti avvicinare uno smartphone all’etichetta, ben visibile all’esterno dell’indumento, per fare sì che i genitori ricevano in tempo reale un’e-mail con la posizione del bambino, geolocalizzata su mappa.




La persona che lo ha ritrovato, invece, visualizza una pagina web specifica attraverso cui può scegliere di chiamare il genitore o di inviare un SMS precompilato.
Se mi perdo” sfrutta infatti la tecnologia NFC (Near Field Communication), già adottata, ad esempio, per pagare con carta di credito e ora applicata alla sicurezza dei bambini.
Non solo: se il cellulare non dispone del sistema NFC, l’etichetta, che riporta in modo chiaro la spiegazione di come utilizzarla, può comunque essere letta attraverso il QR code o ancora, più semplicemente, basta collegarsi da un qualsiasi browser all’indirizzo web dedicato per chiamare direttamente il genitore e lanciare in automatico la geolocalizzazione del bimbo.
Questa pratica soluzione ritrova-bimbo si deve a Francesca Fasoli, mamma ideatrice del brand Bea Barthes, che ha deciso di unire la passione per l’hand-made a quella per le tecnologie che aiutano a semplificare la vita di tutti i giorni.
Gli abiti e gli accessori della linea sono tutti acquistabili online su www.beabarthes.com e su qualsiasi capo è possibile richiedere l’etichetta “Se mi perdo” al costo smart di 5 Euro (con abbonamento rinnovabile annualmente a 2,5€). Il braccialetto è in vendita, sempre online, al prezzo di 10 Euro. E visto che le spiagge affollate sono uno dei luoghi più a rischio, il braccialetto è acquistabile anche presso gli stabilimenti balneari che ne fanno richiesta. www.beabarthes.com

BEA BARTHES Tutti i prodotti delle collezioni Bea Barthes, fatti a mano anche su misura, uniscono la tradizione sartoriale italiana con le soluzioni tecnologiche più innovative.
Belli da vedere, ma anche comodi da indossare perché realizzati con tessuti adatti ai piccoli: da quelli pregiati, come il panno di lana, a quelli pratici come il pile, fino a quelli più tecnici. “I miei abitini – racconta Francesca Fasoli – sono un gioco di forme, colori, struttura dei materiali e... sogno, componente che non può mai mancare nelle mie creazioni”.

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