lunedì 7 luglio 2014

PITTI BIMBO EDIZIONE 79

Questa volta ce l’ho fatta. Questa volta non ho saltato Pitti Bimbo di Giugno!  Solitamente proprio in quei giorni sono in partenza, sopraffatta da valigie, vecchie pisci nette da stipare nella macchina, borse frigo, bambini, tate e marito rompicoglioni.
Quest’anno invece ce l’ho fatta. Un po’ per comodità (ero già in Versilia) un po’ per il progetto che sta piano piano nascendo, HipMums.
Quindi via, in una grigia giornata di Giugno, con il sole coperto dalle nuvole e una cappa di umidità pari al 97% inforco la nostra subarubaracca e mi avvio a Firenze.

Miraggio: parcheggio per Pitti! Olè, ci volo! Per poi scoprire che dista almeno 4 Km d Fortezza da Basso e mi tocca prendere una bella navetta. Vabbè, passi.

Intanto i bambini sono al mare con i nonni paterni……
Quando entro a Pitti Bimbo per me è come per Lice entrare nel paese delle Meraviglie. Per Pitti Bimbo io sono come una mosca da scacciare. I bloggers ancora in Italia non contano un ..zzo! Specialmente quelli che parlano di bambini. Alla fine sono sempre mammine frustrate che come hobby giocano con un computer a scrivere di cose che nemmeno sanno. Ma io invece un po’ so. Ed è per questo che scrivo un blog. Ed è per questo che apro un sito di abiti usati super chic! Il Lusso democratico per i bambini! Perché alla fine la moda è una passione e anche se vesto mio figlio in tuta non significa che io non abbia anche un occhio alla bellezza oltre che alla praticità. Non polemizzerò sul fato che i bambini sono bambini e come tali andrebbero vestiti. Ho visto certe orrendezze che sarebbe meglio dimenticare. Ma alla fine io poi in quegli spazi nemmeno ci entro. Dove ti guardano male perché hai una borsa di tessuto invece che una Vuitton, o perché hai i capelli scompigliati dalla nottata movimentata (causa bambini ma loro non lo sanno), o perché è da 3 anni che non sai che cavolo sia un rimmel o perché ti è saltata la manicure proprio il giorno prima.
Ecco, io nel GRANDE MARCHIO non ci entro, e nemmeno in quello troppo conosciuto: banale.
Io mi dirigo negli stand piccolini, dove espongono gli “artigiani” italiani e stranieri. Dove trovi le “chicchhe”, i pezzi di abbigliamento e arredamento (angolo di Pitti che adoro, con le mie  amiche di www.duepuntispazio.it che ancora ringrazio per le casette libreria di Maria!). Vado nei luoghi dove si parla con le persone, non dove entri solo perché sei di Vogue Bambini. Dove appena dici “blogger” alle persone si illuminano gli occhi perché sanno che anche questo pè un lavoro, che ti prende tempo e fatica, come a me ora, che sono le 22,12 di sera e vorrei solo andare a dormire ma lo devo a blabla questo post! Mentre fuori si scatena il temporale, i bambini sono a letto, ho pronta la mia piccola lucina per leggere al buio Open, accanto a Tommi che riposa (perché qui si dorme tutti assieme!); mentre questo caxxo di computer non riesce a caricare più di tre fotografie senza impallarsi e devo scrivere il testo del post su word per poi copiarlo; mentre cerco di creare il tasto Pinterest sul blog, che ormai sono intrippatissima con questo social (io tutto ciò che è immagine, fotografia, lo amo….Instagram, Hipstamatic – mia nuova droga – Pinterest);  mentre la lavastoviglie rompe lo strano silenzio della serata; mentre penso che domani ho Pilates e non vedo l’ora; mentre in realtà dormo sulla tastiera, scrivo!

Quindi, ecco a parlarvi dei marchi che amo,di Je suis en CP, Seeds, Golden Goose (anche se ti trattano come una pezzente, ma le scarpe sono stupende quindi meritano menzione), Emile et Ilda, C de C con i suioi meravigliosi cerchietti, Grevi e i suoi ipnotici cappellini, Pepè Shoes, Caramel che AMO alla follia, Hitch-Hiker e degli abiti da bambino finalmente ineccepibili pratici e bellissimi, DOUUOD, Nice Things Mini dove appena sanno che ho due bambini mi regalano due meravigliosi leccalecca, Le Petit Coco, ovviamente Le Nouveau Né, Chipie (dove ho trovato un amico di infanzia!), IKKS, udite udite Invicta (ed un tuffo nel mio passato da ttenager!), Herno, Natural World eco friendly (scarpe, ormai sono tutta su riciclo ed ecologia!), Nupkeet (pantaloni e camicie semplici e pratici), Nupkeet 1946 con pantaloni camicie e magliette che metterei a Tommaso sempre – semplici ma con un tocco di estrosità e un occhio di riguardo alla comodità, Fungi (organic cotton!), Minimù adorabile – una poesia di vestiti, Minina nemmeno a dirlo – da vedere anche solo per il sito web, SImple Kids e le t-shirt che vorresti vedere su ogni bambino – colorate e spiritose, Knot, Filobio ela sua morbidezza. Poi i miei libroni! SI perché come avrete capito io amo spendere in libri, che siano di lettura, arredamento, libri di ispirazione, di idee, di immagini interessanti! Questa volta ho optato per le textures: sfondi per bambini  e micro fiori da usare per il sito. Adorabili. Poi il top, il marchio che amo Litolff: arredamento, posate, bigliettini…..le immagini parlano da sole.















































Una bella edizione. Se non fosse per il ritorno sotto il diluvio universale direi anche una bellissima 4 ore!
Perché si sa che io faccio tutto a tempo! Nemmeno a giornata; a ore, come le tate! Solo che a me 10 € all’ora non li da nessuno! Ma forse chiederò uno stipendio a mio marito per il ruolo di mamma. Comunque ho capito che scelgo solo lavoro “gloriosi” e non retribuiti (mamma e blogger). Nutro speranze, no n di guadagnare ma almeno di andare in pari con HipMums!

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