lunedì 9 giugno 2014

SON SODDISFAZIONI

Dopo la disfatta invernale di un bel settimo posto su sette,
ieri la rivincita! Ovviamente non di sci.
Ma di Judo.

Qualche giorno fa ho chiesto a Tommaso:
Amore ma tu l'anno prossimo vuoi continuare a fare Judo? Così rivedi i tuoi amici dell'asilo
No
Ma sei sicuro? E' un peccato abbandonare così....
No mamma. Magarai Karate a scuola
Ok...peccato

Ieri la situazione è un po' cambiata
Partiamo alle 9,00 e con un suo carissimo amico e ci avviamo all'Accademia Europea dove il meraviglioso maestro di Judo, Moreno, aspettava tutti i sui bimbetti per una seria competizione.


Emozionati, emozionatissimi! 
I bambini indossano fierissimi i loro kimono e si posizionano sul tatami. Fieri. con lo sguardo rivolto alle mamme, ai papà e ai nonni, già con lacrimuccia agli occhi.
Iniziano i combattimenti.
Io ovviamente arrivo con mega macchina fotografica di mio padre che dopo 10 fotografie risulta avere la scheda piena e dopo averne cancellate 11 risulta avere la batteria scarica. Fancu......
Ok, nessun problema, sfodero l'iphone.
Tommi alla prima gara. Ovviamente al tatami opposto a dove sono io. Tipo pazza mi faccio spazio, per assistere ad uno strano balletto, lento, di due pupini che si tengono per il bavero, che si guardano, che cercano di sgambettarsi. Boh. Ma un po' d'azione?
Intanto sull'altro tatami due bambini che avranno avuto al massimo 6 anni in due si menavano sgambettando come ranocchiette.
Poi Tommi, guardandosi in giro, sferza il colpo finale. Tum. Avversario a tappeto. Non so quale sia il termine ma in pratica lo ha messo KO!
Torna a sedersi. Come se niente fosse.
Dopo un po', dopo aver chiacchierato con i suoi amichetti dell'asilo (presenti 46 bambini con genitori e nonni....immaginate la caciara) lo richiamano. Sale, sempre sul tatami opposto a me.
Stesso lento e noioso balletto.
Sempre colpo finale. Tum. A tappeto. L'altro!
Tommi realizza e finalmente mostra un filo di eccitazione. Alza i pugni e cerca il mio sguardo. Io già piangevo.
Poco dopo di nuovo
Tommaso P.
Qui si fa dura. Io e le mie amiche Angela e Manu, mamme di altri due partecipanti e mie amiche dell'asilo, commentiamo: 
con questo è dura, cavolo è grosso.

Iniziano. L'avversario lo mette a tappeto ma Tommi si tiene su con un braccio. Ma il punto è dell'altro.
Stessa cosa poco dopo.

Ormai è fatta dai, ha perso. Vabbè, due su tre. Bravo.

Poi calma.....e Tommi sferza il suo colpo KO! Avversario a tappeto! Tommi vince. A quel punto né io, papà, nonni e amiche ci tratteniamo e cominciamo a gridare esaltatissimi!

Tommi, disciplinato torna al suo posto dove lui e i suoi compagni sembrano delle tranquille scimmiette intente a spulciarsi le dita dei piedi (son tutti scalzi)!.

Premiazione:
Medaglia d'oro, primo classificato della categoria suo peso.
Orgogliosissimi tutti noi.
Lui anche.



Un discorso bellissimo del Maestro Moreno sullo sport. Una bella lezione di filosofia e di vita.
Ce ne andiamo affaticati ma con il cuore pieno di serenità Non so come mai. Una serenità data da quelle competizioni sane, che fanno bene al cuore.

La sera finalmente mi racconta:
Sai mamma, i miei avversari erano tutti agitati, ma io no. Ero convcentrato, fermo.
Ero duro come la roccia e forte come il ferro.
Li facevo agitare e poi STRAM li colpivo!

Filosofia "Judoka" di un bambino di quasi sei anni.
Grazie maestro! Grazie judo!

Alla mia domanda, di nuovo proposta:
Ma allora vuoi fare ancora Judo?
Mamma la gara è molto faticosa, ma credo di si. Così prendo la cintura oro! (Gialla!)

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