martedì 15 aprile 2014

ALL JOY AND NO FUN



Possiamo raccontacela quanto vogliamo, noi mamme che ci crediamo perfette ma ci definiamo imperfette solo per farci dire che non è vero!
Io scaglio la prima pietra
quante volte ho pensato:

ma chi caxxo me l'ha fatto fare?
ma io voglio dormire
no, un'altra cena da preparare no vi prego
bagnetto? anche stasera?
No, il lego no, basta, ho visto costruire torri elementari, navicelle spaziali, elicotteri evoluti, giardinetti, grattacieli e casette. Ho dato abbastanza?
Questo sabato? Cena con dancing? Eh....non ho la tata, mi dispiace (.....nculo....)
Oddio ha starnutito, si ammala, si ammala davvero? Non è che se lo dico succede e se lo penso soltanto magari no?
Week end di pioggia, tutti insieme chiusi in casa....fatemi fuggireeeee!
Oggi odio i miei figli.

Questi sono solo pochi, pochissimi esempi delle cattiverie "mammesche" che mi sono passate per la testa in questi quasi 6 anni. Sono orribile lo so, ma non me ne pento. Perchè altre non me ne vengono in mente, ma potrei stare a scrivere pagine ed elenchi della gioia di essere mamma, dell'amore viscerale quasi morboso (!) che provo per i miei figli, della "goduria" di vedere la gioia nei loro occhi quando si accorgono che sono tornata a casa, delle notti vomitose passata a stringersi il proprio piccolo nel lettone, della gioia immensa di andarli a salutare prima di andare a letto, quando dormono in quelle assurde posizioni che solo loro possono assumere, Maria con due ciucci per mano e Tommi stretto al suo libro.
Comunque, tutto ciò per dire che in America da scandalo il libro "All joy and no fun" - tanta gioia e nessun divertimento.
Perchè chi dispensa gioia ma altrettanta ansia sono i figli! Chi ne è vittima sono le mamme e i papà che, secondo l'autrice Jennifer Senior, quando diventano genitori riconoscono di essere innamoratissimi dei loro bambini ma frustrati dal compito di allevarli.
Come cita il titolo, questo è "il paradosso dei genitori moderni".
Tante mamme americane affermano di adorare i loro figli ma di odiare la loro vita da genitori.
I capricci diventano sfide psicologiche, l'inserimento all'asilo una prova di abilità dove gli arbitri sono le maestre, lo shopping una noia, una pura necessità.

Io non credo sia così in realtà. Ci sono tanti tipi di mamme ma tutte, che siano indefesse lavoratrici o votate alla causa mammasolomamma, amano i propri figli e ammettono di avere dei momenti di cedimento in cui il famoso
"non ne posso più" di Magda verso Furio calza a pennello.

Allora il mio appello va ai padri: fate i papà. Non siate solo figure evanescenti e mitologiche, che appaiono e scompaiono. Una forte presenza vostra aiuterà anche le mamme e condividere con  voi le proprie frustrazioni (quelle che sono anche vostre, perchè anche voi non è che proprio, dopo una giornata di lavoro, abbiate una gran voglia di giocare a lego, a Indovina Chi o a leggere Geronimo Stilton) e a far sì che tutti e due non vi sentiate mai ANNOIATI dai figli o dalla vita che vivete. Se poi così fosse......datevi una scossa, cambiate qualcosa, sentitevi meno in colpa, cercate di apprezzare il gioco dei bambini, le loro routine, i loro caratteri. Magari sarete felici!



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