sabato 1 marzo 2014

DAL DOTTORE IN BOB - SETTIMANA BIANCA PARTE SECONDA

Cacchio ma dopo 4 gg di antibiotico questo (inteso Tommi) ha ricominciato a tossire?
Ma, secondo me è di gola
Ma a me invece sembra un po' asmatico
Noooo, credo sia catarro del naso
Oppure forse il secco della montagna
Una faringite?
Senti, a questo punto oggi facciamogli fare visita di controllo. Non portiamo la Budi così risparmiamo ma lui si.

Ok.

Ore 16,30: Simpaticissimo Dottore tra quanto è in studio?
10 minuti
Ok arriviamo.

Tommmiiiiiii-Buddiiiiiiii correte svelti che in 10 min dobbiamo essere giù in paese.

Passa una mia amica tutta trafelata che mi dice: guarda che in paese non si arriva, deve essersi intraversato un autobus.
Oh mmmer..a
Ok proviamo lo stesso.
Baraccati in macchina perchè Maria non vuole stare sul seggiolino, Tommi piange perchè voleva stare con i cugini, nevica come nemme no in Nebraska a Dicembre
 partiamo destinazione Campiglio. Passimao la prima curva. libera. Passiamo la seconda. Libera, passiamo l atreza curva. lib....no cacchio. Tutto bloccato

Amata se restiamo qui fermi rischiamo che qualche coglione di turno si intraversi salendo e rimaniamo bloccati tipo per tutta la notte 
(Nooo ma non è esagerato!)
Guarda non me ne frega: andiamo perchè io voglio farlo visitare.
Lui sbuffa schiaffeggiando il volante.
Io acconsento: va bene, fai quello che vuoi. ok. Poi a bassa voce (ma secondo me è una cagata).


Proviamo per tre volte a scendere finché arriva l'idea geniale di mio marito:
Ok, prendiamo il bob, mi molli alla coda e noi scendiamo in bob.
Proviamo. Ecco il bob. Ovviamente svuotato della spesa che avevo fatto alle 8 del mattino!


Ficco la Budi sul seggiolino rinunciando al mio Iphone e sperando di non ritrovarlo a fine viaggio settato in lingua cinese con tutte le app cancellate e sparo Tommi vestito da eschimese giù dalla macchina.

Mentre osservo Edo che corre tra la coda con Tommi sul  bob vedo che piano piano la coda riparte, ma ormai sono nei boschi.
Cerco di strappare telefono a Maria per poter chiamare Edo e dirgli che li avrei recuperati perchè finalmente cominciavamo a scendere. Lei urlante, ma appena prima di comporre il numero ecco che vedo il cellulare di Edo sul sedile
Caxxo e adesso come comunichiamo?
No dai ma è abbastanza sveglio. Mi chiamerà dallo studio del medico.
In fatti, dopo 20  minuti di coda e aver ascoltato "Io ho una zia una zia che sta a Forlì" almeno un centinaio di volte ecco che squilla il  telefono di Edo. 
Amore tutto bene!
(Fiuuù....sospiro di sollievo)
Budi Tommi sta bene olè festeggiamo, adesso andiamo a farci una birra....
Ehm no, aspetta. Forse si è rotto un dito.
Cosaaaaa??? Come si è rotto un dito?
Si perché appena arrivati davanti allo studio del medico (quindi nemmeno nel bel mezzo dei boschi che poteva sembrare anche più avventuroso) l'ho lanciato contro un pilastro per sbaglio e il dito sembra rigirato.

Io in coda, sulla neve, con il vigile che mi ha appena detto di aspettare a lato strada l'arrivo dello spazzaneve, accelero e me ne fotto, facendo almeno 30 infrazioni, schivando macchine intraversate sulla strada, persone che scivolavano, vigili che fischiavano ed eccomi finalmente dentro lo studio!
Esce Tommi urlante.
Via di corsa al traumatologico
Io tremo
Budi ride
Tommi piange
Edo sembra calmo......

Forse è incassato, forse è lussato. No anzi, non è niente!
Respiro di sollievo.

Ci rimettiamo in macchina tutti felici sognando un gin tonic al bar sotto casa invece altri 50 minuti di coda. Ecchepalle.

Festeggiamo a casa: birra, toast bruciato e tutti a letto alle nove!
Un altro giorno è passato.

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