giovedì 11 aprile 2013

VI RACCONTO UN SEGRETO.....L' UOMO IN SALA PARTO E' UNA FIGATA!

UOMO E SALA PARTO!

Da anni sento pareri estremamente discordanti circa far entrare il proprio compagno in sala parto....ieri mi sono confrontata con un'amica che di figli non ne ha e le ho chiesto cosa ne pensasse.
Ora, premesso che non credo debba essere una decisione solo  della madre ma anche del padre, vi dico come la penso io e quali sono state le mie esperienze e impressioni! Ieri sera appunto, cenando con una delle mie migliori amiche, ho ricordato insieme a lei certi momenti vissuti insieme o da sole (io quello del parto) e ci siamo ritrovate entrambe con i lacrimoni di commozione agli occhi....ed è stato un momento bellissimo. Premetto che io e lei ci conosciamo da tempo immemore, direi da almeno 21 anni e siamo amiche , migliori, da allora. Quindi quando abbiamo occasione di ritrovarci in un faccia a faccia raro e speciale, spesso ci perdiamo nei nostri ricordi di ragazzine e ridiamo, piangiamo e ci prendiamo in giro....ed in fondo ringraziamo Dio di non esserci mai perse di vista e di aver mantenuto viva la nostra speciale amicizia.
Insomma, ieri tra un bicchiere di chardonnay, una tartare di salmone e un po' di incazzatura verso i nostri compagni/mariti ci siamo sfogate!
Poi come sempre ho cominciato a parlare di bambini (noi mamme, in questo caso io, siamo troppo spesso noiose e monotematiche ma la mia amica mi sopporta!) e ho ricordato il suo rapporto con i miei, quando lei ha visto Tommi per la prima volta, di come fosse sconvolta nel vedermi in piedi a 3 ore da parto, felice ed eccitata saltellante per i corridoi dell'Ospedale di Camaiore. O di quando ha stretto Maria tra le braccia per la prima volta....la piccola non aveva nemmeno 1 giorno!
Ed è venuto fuori tra le altre cose l'argomento sala parto si/sala parto no......Le ho raccontato la mia versione.
Ho ricordato ciò che è successo a me. Premetto, ma se qualcuno ha letto anche di sfuggita il blog lo sa, che mio marito è un filinooo ipocondriaco.....quindi l'idea di averlo al mio fianco in un momento del genere un po' mi terrorizzava. Non so cosa ci si aspetti esattamente dal parto, cosa possa immaginare una puerpera o un uomo alla prima esperienza.....sta di fatto che, forse a me è andata di culo, è un momento meraviglioso! PUNTO E BASTA! Si certo i miei parti sono stati delle passeggiate di salute e so che altri lo sono meno (ovviamente escludo il cesareo) ma avere la possibilità di vivere un momento del genere appieno, in serenità e consapevolezza è davvero il massimo. Altra premessa: io non ho fatto l'epidurale....la prima volta non per mia scelta (considerare che stavo talmente male e urlavo così forte che a 1 ora dalla venuta al mondo di Tommi mio marito ha chiesto per me l'anestesia totale!!!) ma perchè il gentil pargoletto è nato 3 settimane prima ed ero sotto aspirinetta....risultato: anestesia impossibile. La seconda volta non ho nemmeno avuto il tempo di chiederla ed ero già molto convinta di non volerla fare. Comunque, ora non si parla tanto di ciò che ho provato io ma di ciò che ha provato mio marito. A parte avergli scorticato un braccio durante il travaglio di Tommi (e quindi essersene lui lamentato per anni e anni.....) direi che non ha subito danni fisici né mentali particolari. Nel senso che credo mi guardi sempre con gli stessi occhi innamorati di sempre, anche se magari ha assistito a particolari un po' intimi ma non certo sconvolgenti (toglietevi dalla testa certe idee di donne che fanno qualunque cosa schifosa vi venga in mente....) o che potessero minare la mia figura di donna. Anzi, credo che da allora lui abbia molta più stima di me! Io non penso lui avrebbe potuto sopportare un tale dolore! Comunque lui si è "goduto" tutto.....i lamenti, le parolacce, le urla.....e racconta il parto di Tommi come un'esperienza veramente magica! Abbiamo pianto abbracciati appena visto il frugoletto, abbiamo gioito per il suo primo vagito, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo riscoperti....certamente uomo e donna come prima, ma anche madre e padre. Poi come un bambino il giorno del suo compleanno ha deciso di mandare ad amici e parenti una bella foto mia e di Tommi ancora in sala parto, dove io sembro un Vulcaniano sbarcato sulla terra e Tommi manco si capisce fosse un bambino...infatti il 70% delle persone che hanno ricevuto 'sto mms alle 7 del mattino del 6 Settembre hanno probabilmente pensato che Edo fosse ubriaco dalla sera prima e avesse inviato un'immagine a minchia, sfuocata e senza senso.....



Per Maria è sicuramente stato tutto più facile e veloce. Io non ho spaccato nessun arto a Edo (mi sono solo graffiata le gambe tipo masochista), non ho urlato se non nel momento finale (echeccavolo dovevo pur farmi sentire!), ho mandato affanculo mio marito perchè alla 100ma volta di "Amore, hai bisogno? Cosa posso fare? Tutto bene?" proprio non potevo esimermi (ma cacchio, hai tua moglie lì bella tranquila che non rompe le palle....cosa la vai a inzigare???), mi sono "smessaggiata" con la mia amica Alice (lei è la mia "smessaggiatrice" ufficiale quando sono in travaglio! Era successo con Tommi ed ovviamente anche con Maria....ma non aveva realizzato fossi lì lì per partorire e quando ha capito mi ha presa per pazza....!), ho fatto una foto a Edo nella nostra stanzina del PS del Buzzi (non c'erano sale parto libere!)


poi ho partorito e questa volta Edo non è stato solo al mio fianco ma a causa di mancanza di personale (non sto scherzando!) ha proprio contribuito fisicamente! Non gridate ORRORE....è stato bellissimo, intimo e magico! 

Lui racconta di aver visto una testolina scura scura che scivolava fuori,
di aver guardato quel visino rugoso e sporco, 
di aver visto una gran scossa percorre il corpicino di Maria, 
di averla vista spalancare gli occhioni e 
fare il suo primo respiro fuori dal mio grembo......

credo non servano altre parole per far capre quanto lui possa essere cambiato dopo questa esperienza e il tipo di legame che sempre ci sarà tra lui e Maria. 

Lei, il suo primo respiro, la vita e il suo papà.


Questo è ciò che rimane di un parto: il pianto, la commozione, la magia. Non le urla (su cui poi si ride sopra), la fatica, la sofferenza. Solo l'Amore, quello puro, quello con la A maiuscola, verso il nuovo nato e tra i due genitori. Non so cosa ne pensi alla fine la mia amica ma credo solo sia rimasta affascinata dal mio racconto...almeno spero. Un uomo che pensa che assistere al parto potrà distorcere la sua visione della propria donna a mio parere sbaglia....alla grande! Una donna che pensa di dover avere la sua "intimità" in un momento del genere....sbaglia! Quel momento è di tre persone, di mamma, di papà e del frutto del loro Amore.



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