martedì 23 aprile 2013

CIAO, HO CAPITO CHE I MOSTRI ESISTONO.

Non è per quelle notti in cui ha dormito sul nostro divano, vestito, per non sporcare. 
Non è per quei giri sul pick up su e giù per le stradine della Versilia solo per divertire Tommi e per scandalizzare un po’ i LOGALI! 
Non è per le centinaia di birrette stappate. 
Non è per il “magari appena arrivo a Milano cerchiamo di vederci” di due settimane fa, al telefono con Edo.
Non è per le sigarette fumate sul balcone di casa. 
Non è per le minchiate che sentivo dire tra te e Edo. 
Non è per la sofferenza che leggo negli occhi di mio marito.
Non è per gli sms che ancora mi fanno sbellicare dal ridere tra le lacrime.
Non è perchè non sei riuscito a venire al nostro matrimonio perchè volevi stare con il tuo bambino che era ammalato.
Non è per i brindisi a 'n ombra de vin.
Non è perchè mi hai vista con il pancione e mi hai guardata con quei tuoi occhi sensibili.
Non è perchè quando ci siamo incontrati da Decathlon eri tutto felice per gli acquisti fatti con il tuo bimbo.

E' perchè tu lasciavi il segno. Il tuo sarcasmo, la tua bellezza, la tua semplicità. Che poi tanto semplicità non era, evidentemente.
Ci sono sofferenze grandi come mostri, che ti logorano dentro e che ti fanno decidere di mollare tutto, premeditandolo con freddezza e consapevolezza. Mostri più grandi di noi. Mostri subdoli. Mostri famelici.

Non è vero quello che dico a Tommi, che i mostri non esistono. Io so che esistono, dentro ad alcune persone. Sono più brutti dei Gruffalò, più feroci del lupo di Cappuccetto, più malvagi della regina di Biancaneve, più affamati dell'orco di Pollicino.
Solo che spesso non si vedono perchè si nascondono così bene, sono così bravi, così furbi. 
Stanno dietro il sarcasmo, la sagacia, i sorrisi; stanno nella testa delle persone intelligenti perchè lì c'è spazio dove nascondersi. Si celano nei cuori grandi che avrebbero bisogno di tante emozioni in più per sentirsi felici, e li invadono, li riempiono.
Il mostro a volte è più forte delle persone meravigliose in cui abita.


Non posso che augurarti che dove sei ora ci siano tante grandi birre da stappare, giornate soleggiate, tramonti magici ma soprattutto tanta tanta tanta pace. 
Ciao Guido BRUM!

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