giovedì 14 giugno 2012

WEEK END MILANESE

Mio marito ha l'orticaria alla sola idea di trascorrere un week end a Milano; abituato fin da piccolo a trasmigrare da un luogo all'altro ha l'avversione più nera verso il restare in città nei giorni di vacanza. Io chiaramente sono l'opposto! Amante dell'ozio, ho sempre adorato  i lunghi week end sdraiata sul divano a divorare film, libri e cibo spazzatura. Ma come dice il proverbio, gli opposti si attraggono quindi eccoci qui a litigare di nuovo su cosa fare il week end. Ultimamente però non abbiamo grande scelta! Dato che il nostro amato primogenito ha fatto una bella improvvisata nel venire alla luce (più di 3 settimane di anticipo e meno male che c'era il Versilia 2000 di Camaiore!), io vorrei evitare di partorire Maria in qualche ospedale sconosciuto Piemontese solo perchè mio marito sbava per andare al Lago!
Sarei estremamente pro un bel week end padre figlio, in cui io potrei tornare alle mie vecchissime abitudini di godermi film e divano, ma mio marito, pensate che dolce, mi ha detto
"Amore, mica posso partire e lasciarti qui da sola...io e Tommi stiamo con te, a tenerti compagnia. Poi così se per caso partorisci siamo già qui"
E che cacchio. Sareste a 40 minuti da Milano: va bene che il secondo viene fuori più in fretta (così dice il saggio) ma non penso di metterci 1 ora in tutto.....quindi potrebbero anche andare tranquilli e  mollarmi in Santa Pace per 1 giorno...invece no. Ogni week end mi tocca sveglia, pappa, pranzo, giochi, bagnetto, pappa, nanna.......tanto mio marito ancora non si è accorto che sono incinta!

Comunque, la Divina Provvidenza ha voluto che due nostri carissimi amici ritornassero a vivere a Milano dopo una lunga trasferta Parigina! Genitori di due meravigliosi bambini (ho già parlato di loro nel post week end in montagna) sono i compagni ideali per riuscire a trasformare un noioso week end cittadino in una giostra di risate e divertimento!.
Mi sembra doveroso fare un resoconto dello scorso fine settimana per dare suggerimenti a coloro che si ritrovano a dover sostare in città causa tempo o altro! Bando a tutte le iniziative di Milano per bambini....una volta tanto va vissuta la città così come è!
Parte tutto con il buon proposito di far fare ai bambini qualcosa di culturalmente stimolante...già partiamo male! Ci rechiamo in Triennale dove, a detta di mio marito, dovrebbe esserci una mostra mooolto interessante per i piccoli e un ristorantino all'aperto per le famiglie.
La mostra si rivela qualcosa di angosciante: disegni di bambini e i loro significati. Tipo film dell'orrore. Quello che mi ha angosciato di più è stato il ritratto di un trans con la scritta: "so che sono un maschio ma vorrei tanto essere una bella principessa" o qualcosa di simile. Paure disegnate, didascalie terrorizzanti....e Tommi che correva spiaccicandosi tipo mosca su ogni pannello luminoso!
Intravediamo la porta della salvezza: un antipanico che si affaccia sul giardino....sul ristorantino!
Mi adagio, con la grazia che questi 15 Kg in più mi donano, su una panca a leggere il menù mentre papino e bambino si divertono a saltare sulle sculture del giardino.
Caesar salad.....fettine di salmone.....sandwich con foie gras........panino con crudo e marmellate.....STOP (ora, non che mi ricordi esattamente il menù, ma diciamo che non era proprio caratterizzato dalla classica pasta al pomodoro, pizza o cotoletta e patatine tanto amati dai bambini!).
Ringraziamo cordialmente e viriamo in direzione del ristorante interno, dova la fa da padrone il salmone affumicato su letto di qualche verdura incomprensibile o la zuppa del giorno a base di lumache e semi di girasole...ma un  toast??? Niente, cambiamo programma.
Dopo un po' di attesa con me arenata in macchina con gambe appoggiate al parabrezza, piedi nudi e aria condizionata, Tommi che spunta dal tettuccio, Leone seduto sui tergicristalli, Giulia che deve correre dal fantomatico "CINESE" che risolverà tutti i suoi problemi di telefonia mobile, Carlo che pedala a vuoto sul suo tricico e i papà che discutono a minchia su svariati temi.....ecco la decisione!
Andiamo alle Cantine della Vetra! Menù ottimo per grandi e piccini, clima gradevolissimo, persone gentili e molto accondiscendenti verso i bambini...gnocco fritto da paura! E poi davanti c'è un mini parchetto dove pascolare i pargoli post pranzo!
La magnata scorre liscia.....a parte pasta, pane e grissini spiaccicati in ogni angolo...ma anche i bimbi degli altri tavoli fanno lo stesso quindi ci rincuoriamo anche grazie al sorriso della cameriera che sembra dire "son bambini!"
Ci dirigiamo al parchetto dove i ragazzi gridano, corrono, si picchiano, si inseguono con sassi e legnetti ma poi fanno la pace; dove stufi delle scarpe li ritroviamo a  zigzagare tra mozziconi di sigarette e pezzi di vetro a piedi nudi, dove non troviamo una panchina all'ombra manco a pagare oro ma va bene così, ci stiamo divertendo. Ridiamo addirittura della dittatorialità dei nostri mariti che pensano Dio ci abbia fornite di braccia allungabili, occhi bionici, voce ipnotica per tenere a bada 3 vivaci pargoletti.....ok che le donne possono tutto, ma c'è un limite anche alle nostre capacità!
Ormai è tardi, chissenefrega dei pisoini pomeridiani! Andiamo a mangiare un gelato alle Colonne....da GROM.
Coda spropositata ma i commessi, impietositi dai nostri bambini sporchi tipo mendicanti seduti in un angolo del negozio, hanno un occhio di riguardo e ci fanno servire dal ragazzo che fa pratica e che ha un micro banchetto a lato del bancone principale. Se fossimo andati a piedi da Biancolatte in via Turai e tornati, ci avremmo messo meno tempo!
Il ragazzo ci mette passione ma 7 minuti a cono è un po' troppo. Prima mescola con cura il gelato, poi sceglie il cornetto più grazioso (ma non si è accorto nelle mani di chi dovrà andare?) e con la spatolina sistema il gusto scelto (dopo aver chiesto conferma circa 30 volte che fosse quello giuto) nella coppetta o nel cono, facendo attenzione massima a mettere la quantità esatta, a fare la spirale perfetta, a rendere il tutto talmente esteticamente bello da essere irreale ma più che altro inutile agli occhi di un bambino e di genitori accaldati, affamatie spazientiti! Tommi sceglie fragola e limone....salvi. Leo un bel cono al cioccolato: essendo lui vestito di beige e bianco direi ideale!

A parte ristorante e gelateria ecco il mio vero consiglio: trascorrete un pomeriggio alle Colonne di San Lorenzo! Non andavo da tempo....errore!
Ci sediamo sulle panchine e assistiamo al vero spettacolo metropolitanio!
All'inizio parte una cantore solitario che, munito solo di cuffie e I POD, inizia a cantare a squarciagola una canzone incomprensibile, dalla melodia sconosciuta ma soprattutto dalla lignua davvero inafferrabile:un misto tra dialetto ferrarese e portoghese con qualche parola inglese sparata a minchia!
Non so se vi è mai capitato di vedere "LA VECCHIA CHE CANTA" al programma della Cabello...ecco, stessa cosa!
Edo è convinto di MY WAY, io di Bob  Marley con Redemption Song versione Live.....nessuno lo saprà mai! I bambini intanto, un po' sconcertati dallo spettacolo, continuano a ingurgitare Kg di gelato, che per 3/4 è sui loro vestiti. Leo ormai è di marron vestito....Tommi si pulisce naso e bocca sui pantaloni di papà e Carlo ha talmente appetito che nemmeno una goccia è caduta sulla sua salopette color ottanio!
Nel frattempo vediamo avvicinarsi un gruppetto di ragzzi con cappelli da rapper, una macchina fotografica e un enorme stereo rosso anni 80. Ridendo diciamo "ci manca solo che facciano anche loro lo spettacolino e siamo a posto!"
Dopo 30 secondi sistemano lo stereo sulla statua al centro del colonnato ed emerge dal gruppo colui che identifichiamo come il leader: un ragazzetto con cappello giallo e blu che come un idiota fa gesti da vero rapper cantando in playback una canzone che mai più dimenticherò. avendola sentita ininterrottamente 80 volte!
Mesaggio a tutti gli amanti del genere; io non so chi fossero quei ragazzi, se lui fosse il Fabbri Fibra 2012 o un gruppo emergente destinato al successo (anche se dal video che stavano girando non mi sembrava avessero tanti mezzi a disposizione...una reflex usata come telecamera, un gruppo di compagni strappati ad un pomeriggio in Parrocchia per godere di 5 minuti di celebrità, un art director non cagato nemmeno dall'ultima delle comparse...) negli anni futuri ma se qualcuno conoscesse questa canzone è vivamente pregato di farmi avere tutti i dettagli!
So solo che cominciava con:
Eravamo 4 amici al bar (cover rap della celebre prima frase della canzone di Paoli) e continuava con Siamo tutti rapper....IO PURE IO PURE IO PURE...PURE IO
I bambini si sono esaltati e, al contrario del cantautore matto sopracitato che non ha lesinato su fischi e imprecazionui perchè a detta sua quel gruppo dava fastidio alla comunità (lui nooooo!), hanno apprezzato tantissimo la performance, lanciandosi tipo matti con monopattini e tricicli in direzione del luogo delle riprese, ciondolando la testa a ritmo della canzone.



Dopo un interessantissimo dibattito tra Leo e un signore di colore venditore ambulante caratterizzato da questo scambio
Signore: Come ti chiami?
Leo: Leone
Signore: AH, LIMONE
Leo: no, Leone
SIgnore: Si, Limone, bel nome
Leone: NOOOOO, LEONE!
Vabbè Leo lascia perdere
ci dirigiamo dal nostro amico Pietro, nonchè Mr TPR, per sollazzare i maschietti con la visione di motociclette inarrivabili. Così mentre Carlo stramazza su un divano, avvolto da un bandiera che tutto deve aver visto nella sua vita tranne che una lavatrice, i ragazzi piccoli si divertono su una pedana che fa su e giù e i ragazzi grandi scambiano battute di piazza con meccanici e amici senza avere la minima consapevolezza di quello di cui stanno parlando, io e Giulia finalmente ci riposiamo 5 minuti in attesa di ripiombare in macchina per affrontare a casa bagnetto e pappa che metteranno fine a questa splendida giornata. Noi stravolti e i pargoli ancora attivi tipo molle. Ma come fanno?

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