giovedì 10 maggio 2012

10 MAMMA BUGIE


10 bugie che ci raccontiamo quando diventiamo mamme
Quante bugie raccontiamo a noi stesse quando diventiamo mamme? Elenco semiserio delle bufale che ci raccontiamo

di Redazione PianetaMamma
di Laura Losito….commentato da me!

“Stiamo cercando di avere un bambino, o magari siamo già incinte, e ci accorgiamo di non avere la più pallida idea di come gestire certe situazioni in cui vediamo destreggiarsi le amiche già mamme: tipo il bimbo che ti vomita addosso proprio quando stai uscendo, già in ritardo, con l'unica camicetta pulita rimasta nell'armadio. Noi non ce la faremmo mai, ne siamo certe. E, un secondo prima di entrare nel panico, ecco che arriva la salvezza, nei panni di una pietosa bugia che raccontiamo a noi stesse: Il mio sarà diverso". Ma, diventate mamme, siamo costrette a raccontarci ogni giorno altre piccole menzogne, non per cattiveria o malafede, ma per pura sopravvivenza.”

"Mangia sempre sano."
A parte l'altro giorno che abbiamo fatto tardi al supermercato, il piccolo aveva fame, urlava come un pazzo e così in preda al panico gli abbiamo allungato una merendina (orrore!) fuori orario (orrore doppio!), dunque a pranzo non ha toccato cibo e ci siamo ritrovate a metà pomeriggio al parco, con lui affamato e solo una gelateria a portata di mano. Ok, avremmo dovuto avere con noi una merenda sana e nutriente . Ma, di solito, mangia sempre sanissimo.

COMMENTO: Io sono una grande sostenitrice dello spuntino/ merendina fuori pasto! Non dovrei dirlo ma è così. Per me l’importante è che mangi e che lo faccia volentieri: niente obblighi né forzature, tipo mangia il merluzzo se no arriva l’uomo nero…..mangia le carote, con tutti i bambini che nel mondo muoiono di fame……No, non lo tollero! Certo che se mi chiede 2 tegolini alle 19,00 prima del bagnetto….anche  no! Ma merende varie nel pomeriggio, tipo 1 frutto, 1 yogurth, un po’ di cereali e magari un ghiacciolo ben vengano.
Se invece un giorno non ha fame paienza!
Se siamo al parco e alle 18,00 mi chiede un po’ di patatine, ben venga un aperitivo! Se mentre guarda i cartoni vuole sgranocchiare dei grissini, benissimo.
L’importante è non esagerare e avere comunque abitudini alimentari sane. Tommi mangia di tutto, compresi insalata, cetrioli, cavolfiore (chiaramente solo all’asilo perché a casa nemmeno tento di proporglieli!); è abituato a bere ad ogni cena un bicchierone di succo di verdura (carote o barbabietole o vegetali misti) e non ama i dolci, a parte le merendine kinder! Sceglie il ghiacciolo al posto del gelato e solo ora ha cominciato ad apprezzare i bastoncini Findus, alternati a merluzzo e nasello al vapore! Insomma, davanti ad un bambino che abitualmente mangia come si deve, ben vengano gli strappi alle regole!


"Prima o poi dormirà."
E' quello che ci diciamo quando ha un mese, ed è normale che si svegli ancora per le poppate; lo ripetiamo a otto mesi quando ormai è svezzato e non dovrebbe mangiare più di notte; per poi ritrovarci con un bimbo di due anni che ancora si sveglia le sue brave due o tre volte per nottata e noi che, tra l'esausto e il rassegnato, non possiamo che aggrapparci a questa flebile speranza: Prima o poi dormirà!

COMMENTO: non è vero! Dobbiamo insegnargli noi a dormire. Come forse ho già detto io sono stata illusa per 3 mesi di avere un bimbo angelico. Tommi mangiava e dormiva: saltava i pasti quando lo decidevo io e a 3 mesi mangiava 4 volte al giorno e dormiva 12 ore per notte, con pisolino di 1 ora e mezza la mattina  e di 2 ore e mezza il pomeriggio, più riposino prima di cena. Un sogno!
Poi non so cosa sia successo ma è diventato un demonio! Pisolini di 30-40 minuti al massimo e almeno 8 risvegli per notte! Eravamo esausti, sull’orlo del tracollo. Quando però abbiamo finalmente realizzato che ci stava bellamente prendendo per il culo (passatemi il termine!) abbiamo reagito  e lo abbiamo lasciato piangere. Aveva 9 mesi: avevamo una casa a nostra disposizione, niente vicini da tutelare, niente sensi di colpa. Isolati, al mare, ore 21,30…inizio del pianto….eh no, questa volta no…teniamo duro….mano nella mano sul divano…..10 minuti, 20 minuti 20 minuti….40 minuti! Il pianto si affievolisce….si addormenta….INCREDIBILE! Dorme tutta notte e la mattina è un fiore: rilassato e riposato come non mai!
La sera dopo piange 20 minuti, quella dopo ancora 10 minuti, la quarta sera niente! Stessa tattica usata per il pisolino: riuscita! Sembra dura ma da i suoi risultati! Niente scuse, niente biberon prima di dormire, niente tetta: solo un buon rituale della nanna e l’insegnamento ad addormentarsi da solo! Ora Tommi si RIFIUTA di dormire nel lettone (non lo ha mai fatto e l’unica volta che ha provato a farlo è stato il primo a lamentarsene!), vuole che tutti escano dalla sua stanza appena lette le favole e acceso il carillon e magari sta anche 20 minuti sveglio nel suo lettino, calmo e tranquillo, ad aspettare di addormentarsi!


"Non ho mai rinunciato alle mie amiche."
Non abbiamo mai rinunciato alle amiche, ma quella che prima era una routine fatta di pause pranzo insieme, aperitivo il mercoledì e pizza il venerdì sera, ora si è ridotta a cinque minuti di chat un paio di volte alla settimana, giusto quelle sere in cui non sveniamo nel letto alle nove - e loro non sono fuori a godersi la vita.
COMMENTO: appena aperto il blog la mia amica Annalisa mi ha suggerito di scrivere un pezzo sul rapporto tra amica/mamma-amica/single. Non ho mai avuto il tempo di farlo ma questa volta penso sia il caso di fare una riflessione sulla questione. E’ inutile che stiamo a raccontarcela: i rapporti di amicizia cambiano! Involontariamente, causa stanchezza, si sta più volentieri a casa. Poi si hanno orari completamente diversi dalle proprie amiche (spesso anche da quelle che hanno dei figli): dipende tutto da come si imposta la propria vita di genitori. C’è chi si “rintana” nella famiglia ed esistono solo marito e figli; chi cerca di avere un minimo di vita sociale cercando di conciliare le esigenze familiari con quelle delle amiche (e vi assicuro che esistono amiche davvero esigenti……) quindi facendo tutto in casa (gioco, bagno, nanna) per poi volare fuori alla velocità della luce (truccandosi e vestendosi mentre il pupo guarda i cartoni) cercando di apparire “più in forma possibile” ma sentendosi degli stracci; chi invece delega e può ancora permettersi un aperitivo alle 19,30 seguito da cena e drink (che invidia! Ma bisogna avere mariti o tate molto disponibili!); chi si sfoga solo il sabato sera mollando pupo/pupi ai nonni per poi affrontare una Domenica disastrosa post sbronza seduto a tavola da genitori o suoceri (prezzo da pagare perché ti hanno tenuto il pargolo e non puoi mica dire no a un bel ritrovo familiare  a cui loro tengono taaaantissimo) e un pomeriggio di giochi e mal di testa con una ciurma di cuginetti; chi opta per “questa casa è un albergo” quindi, piuttosto che uscire che fa sbattimento, venite tutti da me, tanto un piatto di pasta e una birra non si negano a nessuno (se poi il marito è di buzzo buono ci scappa pure una cenetta sofisticata!). Insomma, qualunque tipo di genitore siate sappiate che ANNOIATE TANTISSIMO I VOSTRI AMICI SINGLE! Si, perché per quanto vi sforziate, parlerete sempre e comunque di: bambini, almeno 3 volte nell’arco della serata, di matrimonio, di stanchezza, di malattie esantematiche, di pidocchi o altre schifezze, di quanto poco tempo avete da dedicare a voi stesse, di quanto state male se bevete troppo e se andate a letto troppo tardi perché ormai avete la sveglia biologica delle 8 del mattino e mai un minuto per riposare……e la controparte penserà: ecco i soliti discorsi da mamma….che noia. Molte amiche si sentiranno in obbligo di chiamarvi a scadenza regolare per sapere come stanno i vostri figli, ma non perché realmente gli interessa ma perché lo devono fare e se lo sono appuntato sul calendario o sull’agenda dell’ufficio. Altre benedicono FB perché le aiuta a ricordarsi i compleanni di tutte (cosa non facile: noi amiche ci aiutiamo con il passaparola!). Altre ripetono ossessivamente: devo venire a trovare i bambini, ormai sono grandi e non li vedo da quanto? 3 settimane? (veramente da 6 mesi ma non importa!) ma sai sono sempre così impegnata e i week end vado sempre via, e poi questo è il periodo dei Matrimoni, ne avrò 20 quest’anno, non sai che noia……Certo vorrei annoiarmi anche io tutta in ghingheri al tramonto, bordo piscina, con un bicchiere di champagne in mano e nessuna  preoccupazione in testa del tipo avrà mangiato, cagato, dormito? Gli mancherà la mamma? Si troverà bene con i nonni?                                              
Con questo non voglio sminuire le problematiche di chi figli non ne ha: per 30 anni non ne ho avuti nemmeno io e non ho certo vissuto al massimo della serenità. Ma quando capisci che qualcuno REALMENTE dipende da te, un qualcuno a cui tu hai dato la vita e che ami incondizionatamente più di chiunque altro al mondo, le prospettive cambiano, lo assicuro.Quindi mamme, sappiate che i rapporti di amicizia cambieranno, che ogni tanto dovrete sforzarvi di esser più SOCIAL ma vi farà bene, che chi vi ama davvero resterà al vostro fianco, che scoprirete nuova amiche mamme (specialmente all’asilo!) e che perderete per strada coloro che forse non sono vere amiche.


"Lo farò domani."
Alle 18 la neomamma entra in un tunnel da cui esce, se è fortunata, verso le 21. Bagnetto, asciugatura, preparazione della cena, somministrazione della cena, pulizia della cucina, pigiama, pannolino, denti, addormentamento del piccolo. Alle 21, se va bene, la neomamma ha alle spalle tre ore di lavoro serrato che ha iniziato a svolgere quando era già distrutta dal resto della giornata. Se poi, trascinandosi in salotto, rinviene diversi kg di giocattoli sparsi ovunque, nonché il contenuto dei cassetti più bassi riversato sul tappeto, non biasimatela se sospira "Lo farò domani).
COMMENTO: Condivido appieno!!! Nessuno, se non una mamma che lo fa TUTTE le sere come me, potrà mai capire cosa sia il grande tunnel 18-21! Il mio dura dalle 19,00 alle 21,00 ma pesa lo stesso!


"E' solo una fase."
Già, la fase per cui sistematicamente il bimbo sputa per terra ogni cibo che non gli aggrada, invece che limitarsi a rifiutarlo prima di introdurlo in bocca. La fase in cui dipinge il pavimento. La fase in cui ignora sistematicamente ogni parola che esce dalla nostra bocca. Che gioia se qualcuno, uno qualsiasi, ci informa che "è solo una fase!"
COMMENTO: Diffidate delle fasi! Il più delle volte cerchiamo rassicurazioni in giustificazioni senza senso. Evitiamo. Sicuramente esistono dei periodi della vita del bambino detti di cambiamento o crescita, in cui mutano le abitudini. Ma le regole devono variare di conseguenza: mai allentare la presa perché questi minuscoli esserini ne approfittano immediatamente. Captano le nostre ansie e debolezze lontano un miglio. Sono dotati di un radar eccezionale che rileva ogni nostra stanchezza e cedimento e sanno perfettamente quando affondare il colpo finale! Basta cedere 1 volta  e siete fregati! Se giustifichiamo capricci e maleducazioni con “è solo una fase” oppure “ma si, solo per questa volta” non ne usciamo più e saremo costrette a dover trovare una scusa ad ogni comportamento errato di nostro figlio!


"Lo fanno tutti i bambini."
Altra frase che suona come la manna dal cielo, anche se assolutamente falsa. Il pregio di questa bugia è se non altro il poterla somministrare anche al nostro compagno o marito, quando si lamenta perché il bimbo gli ha messo in lavatrice la carta di credito.
COMMENTO: Vietato! Mi risuona in testa la classica frase di mia madre:ma scusa, se Anita si butta dalla torre ti butti pure tu?”. Certo che no! Allora, è normale che i bambini imitino certi comportamenti (di adulti  o di bambini più grandi) ma a tutto c’è un limite. Importantissimo quindi insegnare in primis ai nostri figli a pensare con la propria testa e poi  a noi stessi a non darsi giustificazioni inutili del tipo “lo fanno tutti”: non siamo mica dei pecoroni, distinguiamoci ed eliminiamo i cattivi comportamenti anche se sono di uso comune.


"Sarà più facile quando…"
Quando camminerà, quando parlerà, quando andrà all'asilo, quando andrà a scuola. Lo sappiamo, che non è mai più facile, se mai il contrario. Ma in questo momento non possiamo proprio pensare che sarà più difficile...
COMMENTO: Non è vero! Grandi bambini, grandi problemi…dicono! All’inizio sembra che l’unico problema da superare sia quello di riuscire  a fare dormire il pargoletto tutta la notte…ma poi sia noi che loro vogliamo di più! Ci si mette un attimo ad abituarsi alle belle situazioni e non ci si accontenta più solo di riposare tutta notte, ma si vuole che il bambino cominci a diventare indipendente (ma ha solo 4 mesi!!!), che prenda gli oggetti da solo, che rinunci a ciuccio e pannolino automaticamente, come se fosse scritta una tempistica, che parlino a 18 mesi e camminino a 12, che siano sempre allegri, giocosi e buoni…..e ci si dice ( o spesso ci si sente dire): vedrai che quando camminerà dimagrirà, che quando parlerà lo capirai meglio (certo, forse grazie al dizionario BAMBINESE/ITALIANO!), che quando andrà all’asilo sarà meno capriccioso…ma  va là! Che cavolate! Ogni bambino è a sé ed impara ciò che gli viene insegnato e agirà secondo il suo istinto e le sue capacità. Non forziamolo e non facciamolo sentire troppo bravo o troppo debole…..Stiamogli accanto e godiamoci ogni cambiamento e ogni evoluzione mentale e fisica.


"Per una volta non succede nulla."
Oggi abbiamo ceduto al peccaminoso istinto di fare le pulizie in santa pace e abbiamo mollato il bimbo un'ora davanti alla tv. Ieri gli abbiamo dato una merendina fuori orario (vedi sopra). Per una volta non succede nulla, e soprattutto, con una madre al manicomio crescerebbe sicuramente peggio!
COMMENTO: Concordo appieno. Evviva lo strappo alla regola ma che sia ben chiaro anche al pupo che è un'eccesione! Ogni tanto dobbiamo pensare che siamo ancora persone e che abbiamo delle esigenze: se non se ne accorge (come spesso succede) chi è al nostro fianco facciamolo da sole e dedichiamo del tempo a ciò che dobbiamo fare senza sentirci in colpa (io ancora però non ci riesco!).


"Ho tutto sotto controllo."
C'è sempre qualcuno che ti sorprende mentre sei in preda al panico, con la casa sottosopra, il bimbo urlante, il bucato rovesciato in salotto e la pila di stoviglie sporche nel lavabo della cucina. A quel punto, l'unico modo per sottrarsi all'inevitabile occhiata densa di commiserazione è piazzare in campo la bufala del secolo: "Ho tutto sotto controllo". Già, si vede.
COMMENTO: Trucco: mai rispondere al telefono se si è nel panico! Vietato far sapere le proprie debolezze agli altri, se non agli stretti familiari e comunque è sempre meglio sfogarsi dopo, con calma, mentre il bambino è fuori o è tranquillo  a fare altro sotto la supervisione di qualcuno. Altrimenti si rischia veramente lo sguardo o la frasetta di commiserazione. Noi non dobbiamo essere commiserate ma CAPITE! Se la casa fa cagare e sembra sia scoppiata una bomba nella cesta dei giochi del bambino, se le piastre della cucina sono luride, se il nostro make up è inesistente e abbiamo addosso lo stesso golf da 3 giorni, se le piante del terrazzo sono ormai dei cactus rinsecchiti, se il frigo ha l’eco, se manca lo shampoo…..quello che penso è: MA NON CI PUO’ PENSARE MIO MARITO UNA VOLTA TANTO???? Che non è capace? Eppure ha due mani, due gambe e credo…un cervello! Quindi mariti ogni tanto FATECI RIPOSARE, capiteci e regalateci mezza giornata di relax: ne guadagnerete anche voi! A noi mamme basta davvero poco per rigenerarci: una nostra mezzora equivale a una vostra intera giornata!


"Non sono poi così stanca"
Ed ecco qui: non so perché sia considerato un crimine oggi essere mamma ed essere stanca. Forse perché già da adolescenti siamo schiacciate da modelli inarrivabili di signorine che partoriscono e due mesi dopo sono pronte a sfilare sulla passerella in biancheria intima. Mentre noi, che dobbiamo solo badare al bambino, come mai siamo così sbiadite e tirate? E' solo un'illusione ottica: no, non siamo poi così stanche.
COMMENTO: Invece si, io sono stravolta! Le mamme smettono di dormire, fanno tutto di corsa, non hanno mai un momento per se stesse, hanno sempre delle preoccupazioni, quando cercano di riposare rinunciano per dedicare qualche minuto alle amiche, quando vorrebbero vedere un film lasciano perdere per preparare qualcosa di buono per il marito, quando il bambino è dai nonni e potrebbero dedicarsi a se stesse, 9 volte su dieci puliscono casa, dipingono un muro, fanno la spesa, insomma ne approfittano per fare ciò che di solito non possono, ma mai riposano! E’ un giochino perverso che però ci fa sentore utili, perché da quando siamo mamme non sappiamo più cosa farcene del nostro tempo libero! Ci sembra strano non avere qualcosa da fare e di fronte al sentirsi nullafacenti preferiamo andare avanti come treni. Se poi ogni tanto qualcuno, oltre noi stesse (che non sempre lo facciamo!) ce ne desse merito, saremmo anche più realizzate. Ragazze fare la mamma è un lavoro! Solo che invece di essere ripagate con uno stipendio abbiamo in cambio il sorriso dei nostri figli. Sarà retorica ma è realtà e se la sera ci sentiamo stanche più di quando lavoravamo è perché il nostro nuovo mestiere non ha orari, week end né ha pause caffè e il nostro datore di lavoro è davvero molto ma molto esigente!

Nessun commento:

Posta un commento