giovedì 19 aprile 2012

MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA'

Momenti di trascurabile felicità - Francesco Piccolo - Einaudi



Piccole verità che si leggono con un sorriso. Non si può fare a meno di annuire leggendo la maggior parte di questi mini racconti! In alcuni mi rispecchio totalmente ed è divertente rendersi conto che non si è i soli a provare certe sensazioni davanti ad alcune cose che ci succedono.

"Possono esistere felicità trascurabili? E allora come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Per folgorazioni e racconti, staffilate e storie, Francesco Piccolo compone un suo perfido e irresistibile catalogo dell'allegria di vivere.
«Quelle volte in cui mi sono svegliato in piena notte, e ho guardato chi dorme sempre accanto a me, con la complicità delle ore buie. E mi sono chiesto, mentre osservavo il torace gonfiarsi e sgonfiarsi in modo regolare: chi è questo essere umano a cui sto concedendo il mio amore, le mie giornate, tutti questi anni e anche il mio futuro? E l'essere speciale che mi sembra di aver intuito o è un mostro che mi sembra di temere? E poi mi sono girato dall'altra parte e mi sono rimesso a dormire, sollevato. Gli sms dopo le undici di sera che dicono: "dove sei?", che significano molto di più di quello che dicono. Il modo in cui i benzinai danno il resto, tutti alla stessa maniera, come se avessero fatto una scuola. Tirano fuori un portafoglio enorme, pieno di banconote stirate e compatte, divise in ordine decrescente: le 100 euro, le 50, le 20, le 10, e 5 euro. Prendono una banconota alla volta, la fanno frusciare colpendola con le dita, e dicono: e sono venti; e sono trenta; e sono cinquanta. Quando le persone che ti stanno facendo vedere le foto si rendono conto all'improvviso e dicono: "e poi le altre sono tutte uguali", e la smettono. Quando è morto il canarino.»  "
                                                

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