venerdì 16 marzo 2012

NANNA PER MAMME "CRUDELI"!

"FATE LA NANNA" - Eduard Estivill, Silvia De Béjar - Mandragora
Il fenomeno dell'insonnia, dovuto in parte allo stress della vita quotidiana, è ormai considerato un vero e proprio problema sociale. Recenti ricerche hanno dimostrato che le turbe del sonno derivano principalmente da errate abitudini contratte nei primi anni di vita. Il libro svela ai genitori le semplici tecniche per conseguire l'obiettivo.   

So che molte di voi non concorderanno sulla scelta di questo libro: troppo duro, troppo anaffettivo. Eppure io ho provato ad usare questo metodo (forse in modo un po' personale) ed ha funzionato. Certo è difficile affrontare il pianto di un bambino: lasciarlo lì a piangere per seguire delle regole che nemmeno sapiiamo se funzioneranno o no. Io e mio marito stavamo fuori dalla porta di T a guardarci come se fossimo dei carnefici. A volte siamo entrati a consolarlo, altre abbiamo tenuto duro. Quando abbiamo realizzato che forse un pochino T ci stava prendendo per il sedere, abbiamo agito con più costanza ed ha funzionato. Non più 15 sveglie notturne solo per il ciuccio ma notti di vero sonno, dalle 20,30 alle 8 del mattino! Non ci pareva vero! T non ne ha risentito assolutamente, azi è proprio diventato un altro bambino: più tranquillo, riposato e sereno. A volte non capiamo che il sonno è più importante per i nostri figli che per noi! Ci sembra sempre di essere degli esgoisti, di voler far dormire il bambino solo perchè in realtà vogliamo dormire noi. In parte questo è vero, ma solo in parte. Se nonstro figlio non dorme per il mal di denti, la febbre, qualche fastidio reale, è indiscutibile andarlo a consolare, stare con lui, coccolarlo. Ma molto spesso succede che "rompano il sonno" e che non abbiano la forza di reagire all'eccessiva stanchezza: in questo caso (credetemi ve ne accorgerete quando si presenterà l'occasione) il pianto lo aiuta a sfogarsi e a raggiungere la stanchezza ideale per poter dormire serenamente. Io lo so che sembra strano. Ci ho messo 9 mesi a capire questa filosofia ma sono certa che con il mio secondo figlio metterò in pratica nuovamente queste regole e in modo più incisivo perchè serve realmemte al bambino. Se non avessi visto il cambiamento in T vi assicuro che non consiglierei questo libro. Io non credo sia necessaro essere però così "rigidi" nell'applicare gli orari suggeriti. A volte basta un breve intervallo (senza stare lì a cronomentrare) tra un piantino e l'altro ed il metodo è efficace lo stesso!
Niente assolutamente contro chi passa i primi mesi di vita del proprio bambino rinunciando a ore di sonno, al proprio letto, ad una normale vita matrimoniale (che poi non è detto al 100% che il metodo fate la nanna funzioni!): anzi, io apprezzo il coraggioo e la costanza di queste persone. Io non condivido questo metodo ma non lo metto certo alla gogna!

                                        

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