venerdì 16 marzo 2012

IL PIANTO DEL NEONATO

Leggi anche: IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI NEONATI - FATE LA NANNA - vedi sezione LIBRI e


ALI'S RULES - vedi sezione NEONATI


Esiste il pianto immotivato, che i genitori devono imparare a gestire senza preoccuparsi molto perché dipende spesso da una situazione psicologica o ambientale non corretta che si può facilmente risolvere.
Da una certa età in su (direi dagli 8 mesi circa) i genitori riescono a capire il pianto "ti sto prendendo per i fondelli"! Quel pianto che smette appena il bimbo vede qualcuno pronto a tirarlo su dal lettino, a prenderlo in braccio a coccolarlo. Imparate il prima possibile a riconoscere questo tipo di pianto! Io me ne sono accorta troppo tardi ma quando ho capito che T mi stava bellamente prendendo in giro (piangeva di notte senza nessun motivo...e appena vedeva me o mio marito smetteva. Questo per circa 12 volte di seguito!) ho agito di conseguenza e in 3 giorni ha ristabilito un ciclo del sonno perfetto! Bisogna saper tenere duro e conoscere a fondo il proprio figlio.


Il pianto da fame è vigoroso con intensità variabile. Il neonato si calma appena riesce a ciucciare qualcosa che sia anche il ciuccio o il dito per poi ricominciare appena si accorge che non è il latte. In questo caso basta dare il latte al piccolo per calmarlo. Oppure, se non è l'orario della poppata, un po' di camomilla o di acqua.


Il pianto per stanchezza non è vigoroso, ma monotono e discontinuo. Si verifica quando i neonati sono sottoposti a troppi stimoli che non riescono a controllare, come ad esempio eccessivi giochi o suoni. Tipico di alcune fasi della crescita, quando cioè cominciano ad essere troppo svegli per dormire ma troppo stanchi per giocare. E' una fase di transizione che si verifica quando i neonati cominciano a diventare bambini, quando non vogliono più dormire tutto il giorno am in realtà non riescono tanto a stare svegli, Quindi si arrabbiano perchè non sanno se cedeer da una parte o dall'altra! Sta a noi capire i loro ritmi e seguire dehgli schemi del sonno che li indirizzino verso una giusta soluzione. Esistono tanti libri in commercio che spiegano quando e come togliere i pisolini. Io ricordo che T verso i 5/6 mesi era una iena! "Rompeva il sono" ovvero gli si chiudevano gli occhi ma non abbastanza da dormire. A quell'età spesso non hanno ancora imparato ad addormentarsi da soli quindi diventano molto nervosi e più piangono più si stancano, finchè crollano. per questo continuo a ribadire l'importanza per bambini  e genitori di avere ritmi e rituali per il sonno. (Vedi anche parte LIBRI - Fate la nanna, Il linguaggio segreto dei neonati e parte NEONATI Ali's rules). Allora ho provato a dargli un orario fisso per la nanna prima di cena. Lo tenevo bello sveglio a giocare fino alle 18,30 e poi, quando capivo che era "bollito" lo mettevo nella culla per 20 minuti. Arrivava fresco e riposato all' bagnetto e pappa!


Il pianto da noia è poco vigoroso, spesso è sufficiente la voce della mamma o del papà per calmarlo. Il piccolo non vuole sentirsi solo, non ama essere lasciato troppo tempo in balia di se stesso e vuole essere stimolato. Spesso è utile metterlo nella "palestrina" o sulla sdraio con un po' di giochi appesi. Io accendevo la musica e stavo a guardare T mentre scopriva sonaglini, pupazzetti e palline!


Il pianto per disagio fisico è forte e irritato. I casi sono molteplici, ad esempio il lattante ha il pannolino sporco ed è sufficiente cambiarlo oppure ha troppo caldo perché è troppo vestito. Non si sente bene, ha mal di denti, ha il sederino rosso, dvee fare i bisogni ma non riesce.....Escluse tutte le cause di disagio potete prendere in considerazione che stia piangendo per altri motivi: noia, fame o magari vuole solo attenzioni!


I neonati piangono anche per le coliche, il piccolo agita braccia e gambe, stringe i pugni ed ha il viso rosso.
Qui ci sono pochi rimedi, se non metterlo a pancia in giù e dondolarlo. La mamma se allatta al seno può curare un po’ di più la sua alimentazione e su consiglio del pediatra somministrare qualche farmaco per alleviare il fastidio.

PS piccolo aiuto per le coliche: i sondini! So che molti genitori sono contrari perchè ritengono questa pratica "una violenza" ma,a mia esperienza, è assolutamente falso. I sondini sono sottilissimi e vanno inseriti poco più di un normale termometro (che è anche più grande). In un attimo aiutano l'aria ad uscire e il bambino trae immediatamente beneficio. Io ne compravo a chili in farmacia (sono i cateteri più sottili), e li usavo all'occorrenza. Devo dire che i primi 3 mesi sono stata la mia salvezza e quella di mio figlio, che non ha praticamente mai sofferto di coliche, se non per qualche minuto la sera. Un bel bagno, un massaggio sul pancino e un sondino.....e via!

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