mercoledì 8 febbraio 2012

MADRI LAVORATRICI 1

Le donne fanno figli quanto più e meglio sono occupate e dove l’ambiente familiare, sociale e istituzionale garantisce loro una maggior copertura e condivisione nella gestione della maternità. 

Così spiega su Elle di Ottobre Adele Mapelli, docente dell’area Organizzazione e personale Sda Bocconi.

Quando hai bisogno di una visita specialistica per te o tuo figlio devi prendere ferie! Se devi correre a casa per qualsiasi motivo tutti ti guardano come se fossi un’incosciente. Troppo spesso le donne sono licenziate o si dimettono dal lavoro in seguito a una gravidanza per l’impossibilità di conciliare orari di lavoro e necessità familiari.

Parlo per il mio ambiente lavorativo: avere un bambino non è un peccato! Non sapete quante donne (senza figli) mi hanno squadrata da capo a piedi e durante il mio periodo di maternità, quando passavo a salutare in ufficio, nemmeno mi degnavano di un CIAO! Altre invece, soprattutto i miei colleghi, sono state gentilissime e amichevoli…non facciamo di tutta l’erba un fascio!

Pensare che in Svezia offrono lavoro a genitori di bambini piccoli: perché le mamme e i papà sviluppano la maggior parte delle qualità richieste ad un manager!

In Italia manca la possibilità di gestire il proprio tempo: non tutti sono delle lumache e devono finire di lavorare alle 9 di sera! Non sempre è necessario restare in ufficio perché chissà, magari il capo telefona per avere qualcosa e tu sei uscita per andare dalla tua famiglia. Magari sei rimasta 3 ore a girarti i pollici aspettando una risposta che ti verrà  concessa solo a fine giornata…..di chi te la deve dare però, che magari non ha obblighi di orari! Quante volte ho visto persone sedute davanti al computer incavolatissime perché dopo le 8 ore di lavoro dovevano aspettare altro tempo perché la persona con cui dovevano confrontarsi (dalle 9 del mattino!) ancora non aveva avuto tempo? Manca davvero il rispetto delle vite altrui.


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