mercoledì 8 febbraio 2012

IO SONO "OUT"

Io sono OUT perché mi sono sposata in un posto improbabile (ma meraviglioso), con poche persone e il mio abito sembrava quello di una suora di clausura! Sono OUT perché invece di un Battesimo con tutti i Crismi l’ho fatto durante la settimana, io mio marito e mio figlio pieni di patacche dato che arrivavamo dal Parco, pochi parenti e pochi amici (i più cari e vicini si sono liberati anche durante la settimana malgrado il lavoro) e il ricevimento al Chiosco di Pippo al Parco Palestro, con birretta, pacchetti di patatine e partita di calcio balilla! Io sono OUT perché non mi interessano le feste né le serate fatte di cene in 50 persone e discoteca a seguire; tutto per vedere se l’ex di quella si bacia con quell’altro o perché comunque bisogna essere presenti se no la gente si dimentica chi sei. Io amo una cena al massimo in 6 persone, dove tutti hanno qualcosa da dirsi, dove tutti sono interessati a ciò che hanno da raccontare gli altri commensali e non si è obbligati a parlare solo con chi ti sta a fianco ma si riesce a sentire la voce di tutti e dove ci si siede ancora alla vecchia maniera: uomo/donna e non femmine contro maschi! Ma soprattutto sono OUT perché ho mollato il lavoro all’alba dei 3 anni di mio figlio! Mentre le mie amiche si fanno in quattro per tenere in aria tutti i birilli (lavoro, figli, casa, marito, amicizie, vita sessuale), io ho mollato. Ho mollato per il bene di mio figlio, perché, dopo essere stata con lui 1 anno e aver lavorato per l’anno seguente, non mi sono più sentita né mamma né lavoratrice e a me piace essere la migliore, almeno in una cosa. Per questo motivo non mi sento più OUT riguardo a questo argomento.

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