mercoledì 22 febbraio 2012

DA UNA LETTRICE: NEO MAMMA-EX LAVORATRICE

.....grazie Ale per aver rotto il ghiaccio!

“Ho lasciato il lavoro attuale con la nascita del mio primo figlio perché, senza entrare troppo nello specifico, nel mio caso era impossibile conciliare gli impegni familiari con quelli lavorativi . Ovviamente un passo del genere non è facile da “digerire”, già avere un figlio è un cambiamento che ti sconvolge la vita, in più essere solo una madre a tempo pieno e non più una donna lavoratrice incide sulla percezione che si ha di noi stesse, sulla nostra autostima. Con questo non voglio dire che fare SOLO la mamma non è un lavoro in termini di dedizione, fatica e di appagamento ma è sicuramente diverso. Oltre alla ragione ovvia della mancata retribuzione, che si riflette in una minore indipendenza, a volte è sfiancante adeguarsi ai ritmi di un bambino e non relazionarsi con persone adulte.

Detto ciò non voglio abbandonare definitivamente il capitolo lavoro ed inizierò presto una nuova ricerca ma il tutto con molti più problemi e meno spensieratezza. Un part-time sarebbe l’ideale per cercare di conciliare lavoro-famiglia ma se guardo le offerte di lavoro sembra un miraggio nel deserto. Vorrei anche cercare di cambiare settore perché mi sono resa conto, purtroppo troppo tardi, che non tutti i campi sono uguali. In certi mondi è più difficile essere una mamma lavoratrice se ti interessa tornare a casa ad un orario decente per avere un po’ di tempo da passare con la tua famiglia. Il problema (per gli altri) non è essere madre in quanto tale ma è quel desiderio che si insidia dentro di te quando diventi madre: ovvero riuscire a fare il proprio lavoro in maniera efficiente entro l’orario d’ufficio per poi correre a casa per cercare di passare qualche ora con il tuo bambino e tuo marito. Il problema è non essere sempre e comunque a completa disposizione dell’ufficio.

Quando si diventa madre, ma anche già durante la gravidanza, si rimette in discussione la propria vita e le proprie priorità. Spero con tutta me stessa di riuscire a trovare la mia strada , di trovare quel giusto compresso che mi permetta di essere una mamma presente ed una lavoratrice soddisfatta, la mia ricerca comincia ora!”

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