martedì 6 marzo 2012

UOMINI E PADRI 10

VACANZE E WEEK END

Cavolo non riesco a trovare il pezzo che Carla Signoris ha scritto sul lasciare i figli per un week end al marito. Cercherò di riassumerlo alla mia maniera e secondo quello che è il mio vissuto.

Se si deve partire le valigie (della madre, del figlio, dei cibi vari da portare, dei biberon, ciucci, coperte, aerosol, medicine, scalda biberon) le fa la mamma. Il papà si fa la doccia, la barba, si depila i peli del naso, si taglia le unghie dei piedi, ha una intelligentissima conversazione con il suo migliore amico fatta solo di insulti e parolacce (molto educativo per il bambino, poi se a me scappa una volta un vaffa… subito vengo ripresa per la mia sboccataggine), fa colazione (lasciando la tazzina nel lavandino), prepara una micro sacca con i suoi 3 stracci e poi dice SIETE PRONTI? CARICO LA MACCHINA? La mamma intanto ha preparato 15 borse di dimensioni diverse in modo che si incastrino tipo Tetris nel bagagliaio, dividendo oggetti cucina, vestiti, set per dormire giocattoli, libri, varie ed eventuali che comprendono: impermeabile anche se è estate, cappellino di cotone anche se è inverno, aerosol in caso di tosse e in paese fosse tutto chiuso, DVD da auto con filmini annessi, dischi da sentire durante il viaggio, salviette umidificate, bottiglietta d’acqua. La mamma è stremata, infila in valigia quel che trova dimenticandosi le sue mutande, o il pigiama o gli occhiali da vista,  il libro che sta leggendo o il caricabatterie del telefonino. Ma l’importante è che il resto sia a posto. La mamma può cucirsi delle mutande con gli stracci da cucina, può dormire nuda anche se gelerà e attizzerà l’orso al suo fianco con il suo bel pigiamone di pile, può non vedere, tanto ormai sa tutto ciò che deve fare a memoria e conosce tutti gli spazi in cui si muove, può leggere 15 volte Io Donna senza stufarsi, può caricare il telefono costruendo un generatore a pannelli solari. Il papà carica, è vero. Appena arrivati a destinazione il papà e la mamma scaricano e la mamma mette tutto in ordine, per poi rifare lo stesso procedimento il giorno dopo per ritornare in città (non siamo pazze, questo si fa quando la casa di villeggiatura non è nostra, altrimenti si compra tutto doppio – a costo di fare tagli su cibo ed elettricità – e si parte belli leggeri!).

Se è il papà a partire, per lavoro o altro, nessun problema. Se è la mamma le raccomandazioni sono d’obbligo: tutto viene organizzato nei minimi particolari, cercando anche – con difficoltà – di entrare nella testa del papà per capire quali problematiche potrebbe dover affrontare. I vestitio sono divisi in completi a seconda del tipo di giornata (pioggia, sole o vento). I pannoloni ben visibili. Il riduttore del water accanto alla vasca. L’asciugamano per il bagnetto con il nome a caratteri cubitali del bambino, in modo che non ci sia possibilità di scambiarlo con quello di papà o di mamma. Le pappe da fare elencate (così non deve neanche porsi la domanda COSA MANGIA?) su un taccuino e divise nel frigorifero con post it a seconda di pranzo/cena, Sabato/Domenica. Bigliettini ovunque che ricordano gli integratori da dare, di controllare se fa pupù, di dargli la camomila prima di dormire, di mettergli il pigiama ma soprattutto il pannolino durante la notte, di accendere la radio di collegamento quando il bambino va  a nanna. In più per qualche ora c’è la tata quindi non deve magari neanche cucinare. Tutto organizzato! Ma mentre la mamma è in macchina con le amiche o all’aeroporto, ecco la prima delle 100 telefonate, in cui il papà chiederà informazioni su cose già dette, spiegate e scritte. Alla 100ma telefonata si stacca il telefono. Tanto se la caveranno. Così è! Non hanno fatto niente di ciò che è stato detto ma sono felici, hanno mangiato, hanno sporcato e sono stati padri e figli per un week end. Ha ragione una delle mie migliori amiche quando dice che basta lasciarli soli un po’ di tempo perché imparino a stare insieme. I papà diventano bravissimi, a loro modo e con i loro tempi.

1 commento:

  1. NON HO PAROLE!!! E' stupendo e riflette ESATTAMENTE la realtà!!! Sei un genio che grandi risate che mi sono fatta!!

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